Lo strano caso del sito di Ashley Madison

Ashley Madison, uno dei siti più utilizzati sul web, che permettono di effettuare degli incontri hot, è stato hackerato ed i dati, resi poi pubblici, hanno reso pubblica una sconcertante verità.

Un sito di incontri e matrimoni potenzialmente fasullo.

Il sito di Ashley Madison è un portale, inserito sul web, il quale permette alle persone di poter incontrare uomini e donne e di poter progettare, grazie all’azienda, il matrimonio con un utente iscritto sul sito.

Purtroppo però, la piattaforma canadese, dopo esser stata vittima di un gruppo di hacker, si è vista screditare completamente sul web.

Motivazione?

Poiché sulla piattaforma sembra che, il gran numero di donne iscritte siano finte, ovvero il profilo da loro realizzato è un fake e tutti i dati che riguardano queste persone sono fasulli.

Un dato allarmante per tutti gli uomini che hanno effettuato l’iscrizione alla piattaforma: Ashley Madison avrebbe rubato loro del denaro, visto che qualcuno degli iscritti ha pure pagato per poter realizzare l’incontro dei loro sogni.

Ma questi dati, rivelati poi dal gruppo di hacker ed inseriti sul web, meritano una profonda ed attenta analisi, in maniera tale che si possa capire se, effettivamente, il sito è l’ennesima trovata per rubare i soldi agli utenti oppure se si tratta di una notizia, rivelata dagli hacker, completamente priva di basi reali.

I dati che dovrebbero far ragionare

Il primo dato che risulta essere sospetto consiste nel fatto che, sulla piattaforma Ashley Madison, sono presenti circa cinque milioni e mezzo di utenti di sesso femminile contro gli oltre trentuno milioni di uomini.

Si potrebbe sostenere che, mediamente, per ogni donna ci sono circa sei uomini pronti a farsi guerra pur di poterla conquistare.

Generalmente, su piattaforme di questo tipo, la differenza degli utenti dovrebbe essere inferiore, in quanto essa permette agli iscritti la donna che fa al caso loro.

Ma questo non è il caso di Ashley Madison, che ha scatenato un grosso polverone sul web, nonché le proteste di coloro che avrebbero effettuato un pagamento per un servizio completamente inutile.

Una denuncia che lascia l’amaro in bocca

A confermare la teoria che sul portale di Ashley Madison l’utenza femminile è praticamente assente, visto che i profili esaminati e appartenenti a donne reali non sono mai stati utilizzati dalle femmine che si sono registrate sul sito, vi è la confessione di un ex dipendente che ha espresso denuncia contro l’azienda.

L’uomo, che ha preferito mantenere il suo anonimato, ha spiegato che, dopo diversi mesi di lavoro, si è visto costretto a dare le dimissioni e ad esporre denuncia, in quanto lo stress sul lavoro lo ha portato a vivere un lungo periodo di depressione.

Il dato importante della denuncia consiste nel fatto che l’uomo è stato costretto a realizzare oltre mille profili di donne in lingua portoghese, per poter attirare il pubblico brasiliano e coloro che parlano questa lingua.

Una media di dieci profili al giorno sarebbero dovuti esser creati dall’addetto, il quale ha avuto a disposizione circa tre mesi di tempo: inoltre, ogni profilo doveva essere attivo ed esser utilizzato per parlare con uno degli utenti di sesso maschile che magari sfruttava il sito per trovare una donna brasiliana o portoghese.

Indirizzi mail di Ashley Madison

Un altro dato che rafforza la teoria che, molte donne registrate sul sito in realtà sono profili fasulli, consiste nel semplice fatto che, il loro indirizzo mail, appartiene al gruppo Ashley Madison.

Generalmente, un utente che si registra in questo tipo di siti, oltre creare una mail appositamente per questo scopo, sfrutta i servizi di Yahoo, Outlook e diversi altri.

La maggior parte dei profili femminili presenti sul sito Ashley Madison avevano il nome del sito riportato sia nella prima parte del nome che nel dominio della mail, ovvero un indirizzo mail femminile poteva essere

Ashleymadison@outlook.com oppure giovannabianchi@ashleymadison.com.
Anomalie che dunque fanno riflettere e che mettono in risalto come, un sito che è sempre stato definito come sicuro e affidabile, sia invece ricco di profili fasulli, soprattutto per quanto riguarda quelli di sesso femminile.

Gli indirizzi IP delle donne

Quando ci si collega ad un sito, l’indirizzo IP viene registrato ed identifica la presenza di un solo utente: maggiori saranno gli indirizzi IP e maggiori saranno gli utenti presenti sul sito.

Ma sul sito di Ashley Madison pare che ogni legge del web venga a mancare, visto che la maggior parte delle donne, registrate e collegate al sito, avevano tutte lo stesso indirizzo IP o simile.

Per poter realizzare questo è indispensabile che, le donne collegate alla piattaforma, stiano utilizzando tutte la stessa connessione: se cento donne hanno lo stesso indirizzo IP, lo stesso numero di utenti deve essere presente nella stessa stanza e utilizzare la medesima connessione.

Pertanto è ovvio che si tratta di profili creati dalla stessa azienda, che può permettersi di mantenere lo stesso numero di donne online nello stesso momento e con la medesima connessione ed indirizzo IP.

Anche questo dato mette in risalto come, le donne sul portale di Ashley Madison, siano quasi tutte fasulle, ovvero il loro profilo è stato creato appositamente per poter attirare l’attenzione degli utenti del web.

Nomi e messaggi: Ashley Madison non si smentisce mai

Infine, sul sito web cade un grosso macigno che effettivamente lo mette con le ginocchia per terra.

Circa la metà delle donne registrate sul sito si chiamano Ashley o Madison, ovvero hanno una parte del loro nome identico a quella del sito, mentre gli uomini si chiamano quasi tutti Jones.

Stesso discorso per messaggi e chat: mentre gli uomini hanno controllato, quasi quotidianamente la posta e la chat, le donne lo hanno fatto raramente, malgrado i messaggi fossero stati recapitati, e su circa cinque milioni di donne, solo una decina di migliaia ha effettuato tale controllo.

Gli hacker hanno dunque scoperchiato un vaso di Pandora colmo di segreti e soprattutto di brutte sorprese.

I responsabili del sito di Ashley Madison hanno rivelato che molte donne si iscrivono per passatempo ma non utilizzano la piattaforma: tale motivazione ha fatto infuriare maggiormente gli utenti di sesso maschile del sito web, che scoprendo questi dati, hanno protestato in quanto hanno speso del denaro inutilmente, visto che per sbloccare alcune funzioni del loro account, è necessario pagare.

Il sito web ora si trova al centro di una grossa polemica, che sembra impossibile si risolva col passare del tempo senza che venga fornita una spiegazione logica e valida per giustificare queste anomalie presenti sul sito di incontri e matrimoni.

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