C’è un grosso ed enorme problema nella strategia di Microsoft per Windows 10

Un’enorme parte della strategia Microsoft per il nuovo Windows 10 si basa su quelle che vengono chiamate le ‘Universal Windows Apps‘.

L’idea su cui si basa questa nuova strategia è molto semplice, soprattutto per i consumatori: se comprano una app dal Windows Store, essa potrà funzionare esattamente nello stesso modo sul telefono, sul tablet, sul computer ed eventualmente anche sula console dei video game Xbox One, perché è caratterizzata dallo stesso programma su ogni piattaforma.

Ma presenta un grosso enorme problema.

L’amministratore delegato della Microsoft, Satya Nadella, ha evidenziato che le Universal Windows Apps rappresentano un modo, per l’azienda, di uscire dalla linea di pensiero della vecchia scuola che poneva il PC al centro del mondo. E si è promesso che questo tipo di errore non verrà ripetuto nel futuro.

La Microsoft si aspetta che milioni e milioni di users attiveranno Windows 10, attraverso tutto l’intero spettro di dispositivi, fissi e mobili, nell’arco dei prossimi due o tre anni. E gli sviluppatori di software non saranno in grado di resistere alla progettazione di apps per un mercato così vasto. Per comprendere la portata della vastità, basti pensare che la Apple ha venduto circa 700 milioni di iPhones in un arco di circa otto anni.

C’è solo un unico fondamentale inconveniente: la Microsoft non ha fornito agli sviluppatori nessun ragionevole motivo per progettare apps per la Universal Windows Apps. O almeno non ancora. Ma se non afferra questo problema, la Windows continuerà a rimanere fissa sugli standard odierni.

Le vecchie app per PC funzionano bene

Il primo grande problema che si registra, infatti, è che tutte le vecchie app realizzate per i PC Windows sono ancora funzionanti, per cui non c’è nessun motivo reale, per gli sviluppatori, di progettarne di nuove o di fare un update per il Windows 10. Ci sono tuttavia alcune eccezioni, come Twitter e Fitbit, ma d’altro canto il Windows Store è ampiamente caratterizzato dallo stesso gruppo di apps, anche non di successo, che erano presenti nel periodo di Windows 8.

Ad essere onesti, Windows 10 è ancora una realtà nuova: la prima versione, per gli utenti che volevano aggiornare il proprio PC, è stata lanciata appena a luglio. Per questo motivo le richieste, soprattutto aziendali, sono state ancora scarse – la grande ondata si attende per l’autunno – anche perché le versioni business e per dispositivi mobili ancora non sono pronte.
D’altro canto, gli sviluppatori non sembra stiano facendo a gara per annunciare il loro supporto per la Windows 10.

Chiedendo a Slack, la più grande e popolare piattaforma di comunicazione per gruppi di lavoro, se avevano in progetto una piattaforma per Windows 10, ci è stato risposto che l’azienda stava programmando una app per il Windows Phone 8.1, e che questa sarebbe stata compatibile anche per la piattaforma mobile di Windows 10.

Non si tratta quindi di una App universale, ma solo di una normale app per smartphone che funziona anche per la versione successiva. E tra l’altro, le piattaforme della Slack funzionano per tutte le versioni della Windows, dalla 7 alla 10, senza che la Slack stessa abbia dovuto fare nulla.

Nessuno utilizza Windows sui telefoni Microsoft.

Il secondo grande problema è che sono veramente poche le persone che utilizzano i telefoni della Microsoft.

La grande promessa delle Universal Apps è che gli sviluppatori che hanno realizzato le maggiori app per Windows non dovranno lavorare troppo per assicurare che queste funzionino anche sulle piattaforme per dispositivi mobili.

Ma poiché gli smartphone con i sistemi operativi iOS della Apple ed Android della Google hanno già conquistato il mondo, la maggior parte della app più innovative (come Snapchat, Instacart e Uber), non saranno mai realizzate per essere utilizzate su un computer fisso. Esse non sono e non saranno mai delle app per Windows.

L’analista Benedict Evans ha evidenziato nel suo blog ‘non si possono tentare gli sviluppatori e convincerli a supportare i Windows Phone semplicemente dicendo che è facile passare le app del computer sul proprio dispositivo mobile se in realtà non esiste nessuna app per computer. Per questo motivo Windows non può essere una leva per lo sviluppo di Microsoft nella telefonia mobile’.

E d’altro canto lo share della Microsoft Mobile è minore del 3% ed il fatto che l’azienda abbia recentemente rinnovato il proprio dipartimento della telefonia e cancellato una serie di acquisizioni sulla Nokia, non offre agli sviluppatori grandi speranze sul fatto che la compagnia possa dare un nuovo impulso al settore della telefonia mobile.

Costruire strumenti reali per gli utilizzatori dei PC

Brad Wardell, amministratore delegato della Stardock, che per lungo tempo è stato produttore di giochi e strumenti per la Windows, ha dichiarato che, come sviluppatore, per scrivere programmi per la Universal Windows App bisognerebbe avere una certo grado di libertà. Invece la Microsoft ha limitato la costruzione delle Universal Windows Apps alla sola piattaforma API.

Inoltre, continua Wardell, la Microsoft dovrebbe comprendere che la differenza tra le app mobili e quelle per desktop sono fondamentali. La stessa Apple realizza app differenti per il sistema Mac OS e per iOS.

Un esempio molto semplice da comprendere è quello di Adobe Photoshop, che offre anche una versione molto leggera pensata proprio come app per Windows 8. Tuttavia nella realizzazione di una app comune a computer fisso e dispositivi mobili si perderebbero molte funzioni fondamentali, come quella di poter effettuare il download di particolari filtri. Si ha, quindi, una versione mobile che funziona su computer fisso ma che non presenta una serie di caratteristiche e funzioni che, invece, possono essere fondamentali.

La Microsoft punta a miliardi di utilizzatori di Windows 10.

Una delle più recenti stime effettuate dalla Gartner ha previsto che nel mondo saranno acquistato oltre 930 milioni di PC nei prossimi tre anni, tra cui desktop, laptop, e computer ultra-mobili nelle versioni super sottili e super portatili.

Quindi, se la Microsoft continua a dominare il mercato dei computer tradizionali e tutti questi acquirenti continuano ad utilizzare le loro vecchie app per i loro nuovi computer, la Microsoft comunque avrebbe i suoi milioni di utilizzatori. E molti di questi utilizzatori continueranno a pagare per l’utilizzo di Office, Groove Music, Xbox Live ed altri servizi che non dipendono dall’utilizzo di un PC Windows.

Le Universal Apps sono probabilmente l’ultimo tentativo di rendere la Microsoft rilevante nel settore mobile. Ma non si capisce perché l’azienda semplicemente non lasci perdere questa battaglia e muova verso altre direzioni.

D’altro canto, fino a che le app della iOS e Android continueranno ad essere sempre migliori e fino a che i tablet della iOS ed Android saranno sempre più simili a computer, la Windows continuerà a perdere la sua importanza.

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